HomeConfronti prodottiBeehiiv vs Substack: quale piattaforma per la tua newsletter...

Beehiiv vs Substack: quale piattaforma per la tua newsletter a pagamento

-

- Pubblicità -spot_img

Informativa: Biz Deals Corner è remunerato dagli editori di alcuni degli strumenti citati. Se ti abboni tramite uno dei nostri link, riceviamo una commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. I nostri confronti restano indipendenti: trattiamo anche soluzioni che non ci remunerano e ogni strumento consigliato è stato verificato dal nostro team. Scopri di più.

Prezzi e informazioni verificati a ottobre 2026. Le piattaforme cambiano spesso i listini, per questo arrotondiamo e indichiamo forbici quando i piani variano.

Nel confronto Beehiiv vs Substack, la riga che decide è sul listino di Beehiiv: «0% take rate» sugli abbonamenti, contro il 10% che Substack trattiene su ogni pagamento. Quella percentuale vale poco con sei abbonati e molto con centocinquanta.

Saprai rispondere alla domanda «Beehiiv o Substack?» per il tuo caso, e capire quando la risposta si capovolge. I conti partono dai listini ufficiali e dalle commissioni di Stripe per un conto italiano.

Beehiiv o Substack? Substack, finché i paganti restano sotto quota 49

Substack finché nessuno paga, Beehiiv oltre i 49 abbonati paganti a 10 dollari al mese, Kit se vendi soprattutto corsi. Il numero che decide è quello dei lettori disposti a pagare, non la quota mensile.

Lo studio di Beehiiv sulle newsletter a pagamento, pubblicato a giugno 2026, fissa il prezzo mensile mediano a 10 dollari. La conversione mediana da gratuito a pagante è dello 0,62%.

Prendi una consulente del lavoro di Torino con mille iscritti gratuiti. Pagheranno in sei o sette, ed è quel dato, più della quota mensile, a spostare la scelta.

Quando vince Substack: si parte da zero

Finché non vendi nulla, una quota fissa è solo un costo. Substack non chiede niente fino al primo pagamento e poi trattiene una percentuale: guadagna solo quando guadagni tu.

Substack, la rete dei lettori

Gli autori tengono il 90% delle entrate, meno le commissioni della carta, secondo la pagina di Substack per chi passa al pagamento. Le raccomandazioni tra autori e l’app di lettura portano nuovi iscritti. A marzo 2025 Substack ha annunciato sul suo blog 5 milioni di abbonamenti a pagamento.

L’app di Substack ha 4,8 su 5 sull’App Store italiano, con circa 13.000 valutazioni. In una recensione, chi la usa racconta che all’inizio vedeva quasi solo profili americani e che ora trova sempre più autori italiani. Apprezza la possibilità di mettere in pausa la lettura e riprenderla.

Quando la risposta si inverte: hai già una lista che converte

Con una base di lettori fedeli, la commissione di Substack diventa la voce più cara. Qui conviene il forfait, e la prova del confronto Beehiiv vs Substack arriva con i numeri della sezione sul calcolo.

Beehiiv, la piattaforma della crescita

Il piano Lite, il primo che vende abbonamenti, costa 49 dollari al mese con fatturazione annuale per una lista fino a 1.000 iscritti. Con pagamento mensile sono 59 dollari, secondo la pagina dei prezzi di Beehiiv, che non trattiene nulla sugli abbonamenti.

Lite apre un livello a pagamento, la rete pubblicitaria e le raccomandazioni pagate, con 10 automazioni attive e tre pubblicazioni. Il piano gratuito arriva a 2.500 iscritti, ma non vende abbonamenti.

Su Trustpilot Beehiiv ha 3,9 su 5, con 413 recensioni. Un utente americano senza esperienza racconta a ottobre 2026 di aver portato una newsletter di nicchia oltre i 100 iscritti in due mesi. Merito, scrive, del lead magnet e del costruttore di siti.

Su Trustpilot, a settembre 2026, chi cura la newsletter mensile di una piccola organizzazione ha apprezzato il caricamento rapido dei contatti e i modelli pronti. La critica ricorrente riguarda i cambi di piano dopo l’iscrizione: salva i limiti del tuo piano il giorno in cui ti abboni e ricontrollali prima di ogni rinnovo.

Quando non è nessuno dei due: vendi corsi e prodotti digitali

Quando la newsletter serve a vendere formazione, modelli o ebook, conta più l’automazione delle vendite che la rete di lettori.

Kit, l’email al servizio della vendita

Il piano gratuito di Kit arriva a 10.000 iscritti, con prodotti digitali e abbonamenti illimitati. Le sequenze complete richiedono un piano a pagamento, da 39 dollari al mese per 1.000 iscritti.

Ogni vendita costa il 3,5% più una quota fissa, carta compresa. Secondo le FAQ di Kit sulle vendite è l’unico costo, ma la configurazione crea un nuovo account Stripe anche se ne hai già uno.

Kit ha 3,9 su Trustpilot, con 164 recensioni. Chi gestisce un’attività artistica lo descrive a ottobre 2026 come facile da usare, con un’assistenza reattiva. Un utente americano lo usa da circa sei anni per un email marketing semplice, collegato alle sue pagine di pagamento.

Il rimprovero che torna è lo scatto di prezzo quando la lista cresce o passa dal piano gratuito a uno a pagamento. Calcola la quota sulla lista che avrai tra un anno.

Beehiiv vs Substack per profilo: la tabella

Il tuo profiloPiattaformaCosto fissoCosa trattiene su 10 € (carta europea standard)Perché
Parti da zero, nessun abbonato paganteSubstackNessuno1,40 € (10% + Stripe)Rete di lettori, nessuna quota
Oltre 49 abbonati paganti a 10 $Beehiiv Lite49 $/mese (annuale) o 59 $ (mensile)0,40 € (solo Stripe)Il forfait costa meno della commissione
Vendi corsi o prodotti digitaliKit, piano gratuitoNessuno fino a 10.000 iscritti0,60 € (3,5% + 0,25 €)Vendita inclusa anche gratis
Newsletter aziendale gratuitaMailerLiteDa 11 €/mese (Comfort)Non pertinentePiù semplice di una piattaforma per creatori
Autrice al portatile con calcolatrice e appunti mentre calcola le entrate della newsletter a pagamento

Per l’ultima riga, i piani a pagamento di MailerLite partono da 11 euro al mese con Comfort, per 500 iscritti e pagamento mensile. Non abbiamo potuto verificare quali piani vendano newsletter a pagamento: controllalo prima di contarci.

Il calcolo, abbonato per abbonato

Su un conto italiano, la tariffa di Stripe per le carte standard dello Spazio economico europeo è 1,5% più 0,25 euro. Su un abbonamento da 10 euro fanno 0,40 euro, su Substack come su Beehiiv.

Substack aggiunge il suo 10%, quindi su 10 euro restano 8,60 euro. Su Beehiiv restano 9,60 euro prima del forfait. Kit, in euro, applica 3,5% più 0,25 euro secondo la sua pagina sulle valute: restano 9,40 euro.

Stripe indica anche uno 0,7% sulla fatturazione ricorrente (Billing). Lo lasciamo fuori da tutte le voci, perché non è chiaro quale piattaforma lo attivi. La dashboard di Stripe mostra cosa aggiunge il tuo piano.

Per la soglia basta una formula:

Soglia di abbonati paganti = quota mensile di Beehiiv ÷ (10% × il tuo prezzo mensile).

Beehiiv fattura in dollari, quindi il conto si fa in dollari. A 10 dollari il risultato è esattamente 49 abbonati paganti. A 5 dollari la soglia sale a 98. A 20 dollari scende a 24,5, cioè 25.

La commissione della carta non sposta la soglia, perché la paghi ovunque. Se incassi in euro, converti prima la quota di Beehiiv al cambio del giorno. Con il pagamento mensile la soglia sale a 59.

Con sei paganti, la consulente di Torino vedrebbe il forfait di Beehiiv mangiarsi quasi tutto l’incasso. Un analista di Milano che vende un report da 20 dollari a 150 lettori sta invece ben sopra la sua soglia di 25.

Se scrivi anche per lettori fuori dall’Europa, le carte internazionali costano 3,15% più 0,25 euro. Quando serve una conversione di valuta, Stripe aggiunge un altro 2%.

Come abbiamo confrontato

A ottobre 2026 abbiamo letto i listini di Beehiiv, MailerLite e Stripe Italia, la pagina di Substack per gli autori e le sue condizioni d’uso. La pagina prezzi di Kit ha rifiutato le nostre richieste, quindi le sue tariffe vengono dal centro assistenza. Anche l’assistenza di Substack sui costi ha rifiutato la richiesta, e non l’abbiamo aggirata.

Le valutazioni vengono da Trustpilot e dall’App Store italiano.

Buono a sapersi

Vendere abbonamenti a privati di altri Paesi dell’Unione ti porta dentro le regole IVA sui servizi elettronici. Lo sportello unico OSS della Commissione europea spiega la soglia comune di 10.000 euro e la registrazione in un solo Stato. Secondo le sue condizioni d’uso, dal 1° dicembre 2026 Substack addebiterà l’IVA locale al lettore e la verserà, dove il suo fornitore può farlo.

Le tue domande

Beehiiv vs Substack: quale conviene per una newsletter a pagamento?

Substack, finché hai meno di 49 abbonati paganti a 10 dollari al mese. Oltre, Beehiiv Lite ti lascia di più, perché il suo forfait costa meno della commissione.

Quanto trattiene Substack sugli abbonamenti?

Il 10% di ogni pagamento, più le commissioni di Stripe. Con una carta europea standard, su 10 euro te ne restano circa 8,60.

Gli abbonati paganti passano da Substack a Beehiiv?

Sì, con i piani a pagamento di Beehiiv. La sua guida all’importazione copia i clienti tra account Stripe in 72 ore al massimo e mantiene i prezzi. La disdetta sulla vecchia piattaforma spetta a te.

Quale scegliere

Se non incassi ancora nulla, parti da Substack. Superati i 49 abbonati paganti a 10 dollari, il confronto Beehiiv vs Substack si chiude a favore di Beehiiv. Se vendi soprattutto corsi, il piano gratuito di Kit è il modo più economico di incassare.

Qualunque sia la scelta, tieni il tuo dominio e l’accesso al tuo account Stripe. Per la tua situazione fiscale, rivolgiti a un commercialista.

Le nostre altre guide

Per una newsletter aziendale senza abbonamenti, il nostro confronto Brevo vs Mailchimp vs MailerLite mette a confronto gli strumenti classici. Se incassi tramite una LLC e ti trovi con un account Stripe rifiutato, lì trovi cause e alternative. Per mandare ogni nuovo iscritto al tuo CRM in automatico, leggi Zapier vs Make vs n8n.

Come lavoriamo

Su Biz Deals Corner verifichiamo tariffe e status ufficiali alla fonte, mai sui comparatori. Dettagliamo ciò che viene fatturato fuori piano, segnaliamo le soluzioni presentate erroneamente come certificate e non forniamo consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata: per questo, rivolgiti a un professionista qualificato. La nostra politica di affiliazione.

Gautino
Gautinohttps://www.bizdealscorner.com/it
Imprenditore dal 2008 e ingegnere dei sistemi informativi, ho creato diverse LLC e società locali. Qui racconto quanto costano gli strumenti sbagliati e quali scegliere. Il mio metodo è nella pagina Chi siamo.

Ultimi articoli

Cambiare registered agent: quanto si risparmia e come evitare il buco di servizio

Il rinnovo dell'agente può arrivare a 299 dollari l'anno, il modulo del Wyoming ne costa 5. Cosa dicono i clienti e quanto resta in tasca in cinque anni.

Account Stripe rifiutato per la tua LLC americana: cosa dicono gli utenti e cosa conviene fare

Il passaporto italiano non c'entra quasi mai: a bloccare una LLC sono nome, EIN o sito. Ecco come rimediare e quale alternativa scegliere, conti alla mano.

Aprire una LLC online dall’Italia: quale servizio scegliere secondo il tuo profilo

Freelance, venditore di software o startup: il servizio giusto per la tua LLC cambia con il profilo. Prezzi ufficiali e costo reale dei primi due anni.

Miglior stato per aprire una LLC dall’Italia: tre passi e i conti su tre anni

La tassa di costituzione inganna: in Delaware è quella annuale a pesare. Tre passi, tasse ufficiali alla mano, per scegliere tra Wyoming, Colorado e Delaware.
- Pubblicità -spot_imgspot_img

VPN aziendale: il verdetto su cinque piani per team, con prezzi e calcoli

Tra due piani con indirizzo fisso per dieci persone ballano più di mille dollari l'anno. Il verdetto su cinque VPN per team, con calcoli e recensioni.

Ahrefs vs Semrush vs SE Ranking: quale strumento SEO con un budget ridotto?

Il terzo incomodo costa meno e monitora di più. Recensioni italiane, costo per parola chiave e posti extra: ecco come scegliere tra i tre strumenti SEO.
- Pubblicità -spot_imgspot_img

Le nostre scelte del momentoPOPOLARE
I prodotti che fanno la differenza