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Prezzi e informazioni verificati a ottobre 2026. I prezzi cambiano, per questo indichiamo forbici quando i piani variano.
Nel confronto Brevo vs Mailchimp vs MailerLite pesa un dettaglio in fondo a ogni email: con Brevo Starter compare la firma di Brevo, e toglierla costa 9 € al mese. Così il piano più economico finisce per costare più di Standard, che la elimina già.
Bastano tre passi: misurare la lista, applicare i prezzi in euro, scegliere il piano. Ne escono la spesa di dodici mesi e la voce che gonfia la fattura.
Indice
Passo 1: misura la lista e il ritmo d’invio
Due numeri bastano: quanti iscritti hai e quante email invii al mese.
Moltiplica gli iscritti per il numero di invii mensili. Una palestra di quartiere a Bologna con 350 iscritti e una newsletter a settimana arriva a 1.400 email al mese.
Poi guarda chi conta cosa. Brevo fa pagare il volume di email inviate, MailerLite solo gli iscritti attivi. Mailchimp conta tutti i contatti, compresi i disiscritti e i non iscritti, finché non li archivi.
Con questi numeri la palestra esce già dai piani gratuiti. Brevo gratis invia 300 email al giorno, troppo poche per 350 persone in un colpo solo. MailerLite e Mailchimp gratis si fermano a 250 iscritti o contatti.
Passo 2: fai il conto con i prezzi in euro
A pieno utilizzo, Brevo Starter costa 1,40 € ogni 1.000 email. MailerLite Comfort arriva a 2,20 € e Mailchimp Essentials a 2,35 €.
Il conto si fa così: dividi il prezzo del mese per le email incluse e moltiplica per mille. I tre piani d’ingresso includono 5.000 email al mese per 500 contatti o iscritti.
La palestra però ne invia 1.400, e paga comunque il piano intero. Su ogni 1.000 email davvero spedite spende 5,00 € con Brevo e 7,86 € con MailerLite. Con Mailchimp a prezzo pieno sale a 8,39 €.
Su dodici mesi fanno 84 € con Brevo Starter e 132 € con MailerLite Comfort. Mailchimp Essentials costa 70,56 € il primo anno grazie allo sconto del 50 %, poi 141,00 €.
Nel duello Brevo vs Mailchimp il neo è proprio quella firma. Con i 9 € per toglierla, Starter sale a 16 €, più dei 15 € di Standard.
Passo 3: scegli lo strumento giusto
Brevo è la scelta per chi invia spesso a basso costo; MailerLite per chi vuole automazioni semplici senza salire di prezzo.
Brevo: il volume al prezzo più basso
Si rivolge alle attività che scrivono spesso a una lista in crescita, come un negozio di ottica o un piccolo e-commerce. Starter costa 7 € al mese per 5.000 email. Con Standard, a 15 €, arrivano le automazioni, i test A/B e un orario d’invio scelto dall’IA.
Il riepilogo del piano indica 500 contatti inclusi al primo livello, sia in Starter sia in Standard. Se la tua lista è più lunga, verifica il prezzo nel calcolatore prima di abbonarti.
Su Trustpilot chi gestisce un e-commerce in Italia racconta di usare Brevo per le comunicazioni automatiche del negozio. Email di benvenuto, recupero dei carrelli abbandonati e promozioni personalizzate partono da sole. Vedi i prezzi di Brevo.
MailerLite: automazioni anche con poco budget
È lo strumento di chi vuole una sequenza di benvenuto senza perdere un pomeriggio nelle impostazioni, come un’insegnante di yoga o un agriturismo. Comfort costa 11 € al mese fino a 500 iscritti. Include 50 automazioni attive e 3 utenti. Power costa 19 € con invii illimitati secondo la regola d’uso corretto.
Il piano gratuito concede 3 automazioni e 2 utenti. Un utente italiano scrive su Trustpilot che il servizio di mailing list funziona bene a un prezzo inferiore a prodotti simili, con un helpdesk veloce e disponibile. Vedi i prezzi di MailerLite.
Mailchimp: l’ecosistema, scontato il primo anno
Conviene ai team che collegano molte app e vogliono partire spendendo poco. Essentials costa 11,75 € al mese fino a 500 contatti e Standard 18,07 €. Entrambi sono a metà prezzo per il primo anno. Il tetto d’invio mensile è dieci volte i contatti con Essentials e dodici con Standard.
I disiscritti contano nel piano finché non li archivi, secondo il centro assistenza. I contatti archiviati escono dalla fascia di fatturazione, come spiega la guida all’archiviazione. Archiviali prima di ogni rinnovo. Vedi i prezzi di Mailchimp.
Il riepilogo in una tabella
Trova la riga che ti somiglia: il piano giusto dipende dal ritmo d’invio, non dal prezzo più basso in vetrina.
| La tua situazione | Piano | Prezzo al mese | Costo per 1.000 email a pieno uso |
|---|---|---|---|
| Newsletter settimanale, budget minimo | Brevo Starter | 7 € | 1,40 € |
| Email senza firma del fornitore | Brevo Standard | 15 € | 3,00 € |
| Sequenze automatiche | MailerLite Comfort | 11 € | 2,20 € |
| Invii frequenti senza tetto | MailerLite Power | 19 € | dipende dal volume |
| Molte integrazioni, primo anno | Mailchimp Essentials | 5,88 €, poi 11,75 € | 1,18 €, poi 2,35 € |

Gli importi sono senza IVA, con pagamento mensile, per 500 contatti o iscritti e 5.000 email.
Cosa raccontano gli utenti
Nel confronto Brevo vs Mailchimp, le voci italiane su Brevo e MailerLite tornano su due punti: la semplicità d’uso e un’assistenza che risponde in fretta.
Un utente manda con Brevo da diversi mesi le newsletter della sua attività. Trova l’interfaccia intuitiva anche per chi ha poca esperienza di marketing digitale, e giudica il piano gratuito molto generoso rispetto ad altre piattaforme.
Un’utente italiana ha faticato a scegliere il piano Brevo più adatto al suo uso. L’assistenza l’ha seguita in tutti i passaggi, e la soluzione pratica è proprio questa: chiedere al supporto prima di pagare.
Per Mailchimp il dato italiano è quello dell’app: 4,7 stelle su oltre 23.000 recensioni su Google Play Italia. Il voto riguarda l’app: per i prezzi vale la tabella qui sopra.
Come abbiamo confrontato
Le pagine dei prezzi in euro, con pagamento mensile, sono state lette a ottobre 2026 insieme alle pagine di aiuto sulla fatturazione. Ogni costo per email è un nostro calcolo su quelle cifre.
Le esperienze vengono da recensioni in italiano su Trustpilot, mentre il voto dell’app è quello della scheda di Mailchimp su Google Play Italia. Restano fuori Brevo Professional a 499 € al mese e Mailchimp Premium a 316,30 €, pensati per volumi oltre quelli di una piccola impresa.
Buono a sapersi
In Italia l’invio di email promozionali richiede il consenso preventivo del destinatario, secondo l’articolo 130 del Codice privacy. Sul rispetto della regola vigila il Garante per la protezione dei dati personali.
Fa eccezione chi è già tuo cliente, per prodotti simili a quelli acquistati, purché possa opporsi a ogni invio. Tutti e tre gli strumenti aggiungono in automatico il link di disiscrizione.
Per la palestra, un mittente come info@tuapalestra.it evita che gli iscritti scambino la newsletter per pubblicità: collega il dominio prima del primo invio.
Finito lo sconto, Essentials passa da 5,88 € a 11,75 € al mese, più dei 7 € di Brevo Starter.
Domande frequenti
Brevo vs Mailchimp: il gratuito basta per 350 iscritti?
No. Brevo gratis invia 300 email al giorno, quindi 350 persone non partono in un colpo solo. Mailchimp gratis si ferma a 250 contatti.
Conviene pagare l’anno in anticipo?
Con Brevo e MailerLite risparmi il 10 %: Starter scende a 75,96 € l’anno, Comfort a 118,80 €.
Mi servono subito le automazioni?
Solo se vendi online o accogli i nuovi iscritti con una sequenza. In quel caso MailerLite Comfort ne include 50, mentre Brevo le offre a partire da Standard.
Il nostro verdetto
Chi manda una newsletter a cadenza fissa parte da Brevo Starter: con 7 € per 5.000 email costa meno di tutti, a prezzo di listino.
Per la palestra di Bologna, Brevo Starter vuol dire 84 € l’anno. Se la firma di Brevo stona con il marchio, Standard la toglie per 15 € al mese.
MailerLite Comfort è la strada per chi vuole sequenze automatiche con poco budget. Mailchimp conviene solo finché Essentials costa 5,88 €.
Per approfondire
Per far entrare da sole nella lista le iscrizioni dal modulo del sito, Zapier vs Make vs n8n mostra quale collegamento costa meno. Se la palestra affida la newsletter a più istruttori, un password manager aziendale evita di passarsi la password a voce. E per scegliere argomenti che i clienti cercano davvero, c’è Ahrefs vs Semrush vs SE Ranking.
Come lavoriamo
Su Biz Deals Corner verifichiamo tariffe e status ufficiali alla fonte, mai sui comparatori. Dettagliamo ciò che viene fatturato fuori piano, segnaliamo le soluzioni presentate erroneamente come certificate e non forniamo consulenza fiscale, legale o finanziaria personalizzata: per questo, rivolgiti a un professionista qualificato. La nostra politica di affiliazione.




